Alla scoperta di Volterra con Zia Pulci
Ciao, piccoli esploratori!
Io sono Zia Pulci, la detective più curiosa di tutta Volterra!
Oggi vi porterò in un viaggio fantastico tra antichi segreti, misteriosi intrighi e incredibili avventure!
Ma attenzione, per affrontare questa missione vi serviranno uno scudo e una spada, proprio come i piccoli guerrieri etruschi e i nobili cavalieri medievali!
Pronti a brandire il vostro coraggio?
Seguitemi!
PRIMA TAPPA: PIAZZA DEI PRIORI – IL CUORE DI VOLTERRA E LA PRINCIPESSA PRIGIONIERA
Camminando tra le stradine medievali, viuzze e vicoletti, arriviamo alla Piazza dei Priori, dove si trova il palazzo più importante della città!
Qui, un tempo, vivevano i Priori, i grandi saggi di Volterra. Ma… attenti! Un giorno sparì la chiave della torre! Senza di essa, nessuno poteva più suonare la campana della città! Per fortuna, la vostra Zia Pulci, con il suo occhio attento, l’ha trovata nascosta in una fessura della porta!
Questa piazza è il cuore medievale di Volterra: il Palazzo dei Priori è il più antico palazzo comunale della Toscana, costruito nel 1208!
Qui i governanti prendevano decisioni importanti per la città, proprio come fanno oggi i sindaci!
La sua torre svetta altissima e, in passato, serviva anche per avvistare eventuali nemici in arrivo.
Pensate che la piazza è stata lo sfondo di feste, tornei di cavalieri e perfino esecuzioni pubbliche!
Se guardate bene le mura del palazzo, troverete stemmi colorati: appartenevano alle antiche famiglie nobili di Volterra!
SECONDA TAPPA: LA PORTA ALL’ARCO – IL SEGRETO DEGLI ETRUSCHI E LA BATTAGLIA SCOMPARSA
Dalla Piazza, girando a destra, seguendo una ripida discesa intrisa di magia e storia, vi ritroverete davanti alla Porta all’Arco.
Tantissimi anni fa, quando ancora non esistevano né telefoni né automobili (incredibile, vero?), qui vivevano gli Etruschi, un popolo pieno di misteri!
La Porta all’Arco è una delle loro creazioni più affascinanti: guardate bene sopra l’arco… vedete quelle tre teste scolpite nella pietra? La leggenda dice che siano i guardiani della città!
Ma attenzione, perché una notte, Zia Pulci ha sentito un sussurro: “Proteggete Volterra!” Che sia vero? Forse, se chiudete gli occhi e ascoltate bene, potrete sentirlo anche voi!
Gli Etruschi erano bravissimi costruttori e commercianti. Sapevate che furono i primi in Italia a costruire città vere e proprie con strade e fogne? E non solo!
Furono anche grandi artisti: le loro tombe erano decorate con affreschi colorati e dentro si trovavano gioielli d’oro e oggetti bellissimi!
La Porta all’Arco è l’unico esempio in Italia di una porta etrusca ancora ben conservata: ha più di 2000 anni!
Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli abitanti di Volterra la salvarono riempiendola di pietre per proteggerla dai bombardamenti!
Furono degli eroi, proprio come gli Etruschi che un tempo difendevano la loro città!
TERZA TAPPA: LA FORTEZZA MEDICEA – IL CASTELLO DELLE OMBRE E IL CAVALIERE FANTASMA
Adesso dobbiamo affrontare la discesa che abbiamo fatto prima e che ora metterà a dura prova il vostro spirito di avventurieri, dove ogni bozza racconta una storia.
Salendo salendo, ci troveremo al punto più alto di Volterra dove si trova la Fortezza Medicea!
Questo castello sembra uscito da una fiaba, ma attenzione: un tempo era una prigione!
Si dice che, nelle notti di luna piena, si possano ancora sentire i sussurri di antichi cavalieri… Brrrr, che brivido! Ma non preoccupatevi, Zia Pulci è qui con voi!
La Fortezza fu costruita dai Medici, la famiglia più potente di Firenze, nel 1474.
Sapete perché? Perché volevano controllare Volterra dopo una battaglia per il prezioso allume, un minerale usato per tingere i tessuti!
I Medici trasformarono il castello in una prigione per i nemici. Ancora oggi, la fortezza è un carcere!
Pensate che alcuni detenuti qui imparano a cucinare e preparano piatti squisiti in un ristorante speciale dentro la fortezza, che apre le sue porte solo in rare occasioni.
Ma torniamo al nostro mistero!
Si racconta che un cavaliere, imprigionato ingiustamente, nascose un messaggio segreto nelle mura della fortezza.
Nessuno l’ha mai trovato… tranne, forse, noi!
Osservate bene le mura: vedete qualche simbolo strano? Forse è un indizio lasciato dal passato.
QUARTA TAPPA: IL TEATRO ROMANO – IL PALCOSCENICO PERDUTO E LA MALEDIZIONE DELL’ATTORE
Ora seguite me, saltellando come veri acrobati!
Siamo arrivati all’ultima tappa: il Teatro Romano! Qui, duemila anni fa, i Romani si sedevano sulle gradinate e guardavano spettacoli pieni di avventure!
Ma c’è un mistero: gli archeologi hanno trovato il teatro solo nel 1950! Dov’era finito prima? Zia Pulci ha un’idea… forse gli spiriti degli attori romani l’avevano nascosto sotto terra per proteggerlo!
I Romani amavano il teatro e costruivano enormi edifici per divertirsi. Gli attori usavano maschere per far capire al pubblico se erano felici o tristi, e alcuni spettacoli erano così divertenti che la gente rideva fino alle lacrime!
Ma sapete perché il teatro è stato sepolto? Nel Medioevo, nessuno lo usava più e sopra di esso venne costruita una discarica!
Quando gli archeologi iniziarono a scavare, scoprirono gradinate, colonne e persino le fondamenta del palco!
Oggi possiamo ancora vedere il “pulpitum”, il palco dove gli attori recitavano, e la “cavea”, le gradinate dove sedeva il pubblico.
Pensate che un tempo qui potevano stare fino a 2000 persone!
L’INVITO SPECIALE DI ZIA PULCI
E ora, piccoli detective, la nostra avventura finisce qui… ma se volete scoprire altri segreti di Volterra, venite a trovarmi!
Io vi aspetto nella Cartoleria Pucci 1980, in via Matteotti 67!
Qui potrete trovare scudi e spade magici per continuare le vostre avventure, oltre a giochi e diavolerie moderne per tutti i gusti!
E per chi ama raccontare storie, ci sono penne speciali con cui scrivere fantastiche avventure.
Raccontatemi cosa avete scoperto e, chissà, magari partiremo per una nuova indagine insieme!